Hai il file. Ora, come aprirlo
Quando esporti una particella il browser salva il file e non fa altro: aprirlo tocca a te. Qui trovi il passo per passo dei tre formati, con il percorso esatto di ogni menu.
Aprire la particella in Google Earth
Il KML è il file che disegna il confine sopra le immagini satellitari. Ci sono due modi per aprirlo, entrambi gratuiti.
Sul computer, con Google Earth Pro
- 1Scarica Google Earth Pro da google.com/earth/versions se non ce l'hai. È gratuito.
- 2Cerca il file appena scaricato. Si trova nella cartella Download e ha il nome della particella, con estensione .kml
- 3Fai doppio clic sul file.
- 4Google Earth si apre e vola fino alla particella, con il confine già disegnato sopra il satellite.
info Se il doppio clic apre un altro programma, fai clic destro sul file e scegli "Apri con" → Google Earth Pro.
Nel browser, senza installare niente
- 1Vai su earth.google.com e premi "Avvia Earth".
- 2Apri il menu a sinistra (le tre righe) e scegli "Progetti".
- 3Premi "Apri" e poi "Importa file KML dal computer".
- 4Scegli il file scaricato. La particella compare disegnata sulla mappa.
info Questa via richiede un account Google. Il progetto si salva sul tuo Drive, quindi lo ritrovi anche sul telefono.
Altri programmi che aprono un KML
- 1Google Earth per telefono (Android e iPhone): apri il file da File e scegli Google Earth. Vedi il confine mentre cammini nel fondo.
- 2Google My Maps: su mymaps.google.com crea una mappa, premi Importa e carica il file. Serve a condividere la particella con un link.
- 3QGIS: trascina il file nella finestra. Utile se lavori già con altri layer.
- 4Gaia GPS, Locus Map o OsmAnd: lo leggono come un GPX, con il vantaggio che il KML conserva il riempimento della particella.
Portarsi la particella sul terreno con il GPX
Il GPX è il formato universale dei GPS. Serve a percorrere i confini sul posto e funziona anche senza campo.
Su un GPS portatile (Garmin e simili)
- 1Collega il GPS al computer con il cavo USB. Comparirà come un'unità esterna.
- 2Apri l'unità del GPS e cerca la cartella "GPX".
- 3Copia dentro il file scaricato.
- 4Scollega il GPS e cerca la particella nel menu dei percorsi o dei waypoint.
Sul telefono
- 1Installa un'app che legga i GPX: OsmAnd, Locus Map o Organic Maps vanno bene e sono gratuite.
- 2Apri il file scaricato dall'app File e scegli di aprirlo con quell'applicazione.
- 3La particella resta salvata e puoi seguirne il confine con il GPS del telefono, anche senza dati.
info La precisione del GPS di un telefono è di qualche metro. Basta per orientarsi, non per fissare un confine con effetti legali.
Altri posti dove il GPX funziona
- 1Wikiloc: caricalo come percorso e lo ritrovi sincronizzato nella loro app per seguirlo sul terreno.
- 2Garmin Connect o Basecamp: importa il file e mandalo al dispositivo senza cavi.
- 3Google Earth: apre anche i GPX, anche se per vedere la particella riempita è meglio il KML.
- 4QGIS e la maggior parte dei programmi GIS lo leggono senza configurare nulla.
Aprire il DXF in AutoCAD o QGIS
Il DXF contiene la geometria della particella in coordinate reali, pronta per lavorarci sopra.
In AutoCAD
- 1Apri AutoCAD e usa File → Apri, scegliendo il file .dxf scaricato.
- 2Se hai già un disegno aperto e vuoi aggiungerla, usa il comando INSERT e seleziona il file.
- 3La particella entra georeferenziata, quindi si allinea al resto del progetto senza riposizionarla a mano.
In QGIS
- 1Trascina il file .dxf direttamente nella finestra di QGIS.
- 2Oppure usa Layer → Aggiungi layer → Aggiungi layer vettoriale e selezionalo.
- 3Scegli il sistema di riferimento WGS84 (EPSG:4326) se te lo chiede.
info QGIS è gratuito e open source. Per lavori di topografia o urbanistica di solito basta.
Alternative ad AutoCAD
- 1LibreCAD e QCAD: gratuiti, aprono il DXF direttamente. Sufficienti per misurare e disegnare sulla particella.
- 2BricsCAD e ZWCAD: compatibili con AutoCAD e parecchio più economici.
- 3SketchUp: usa File → Importa e scegli DXF se devi alzare un volume sulla particella.
- 4Revit e ArchiCAD: si collega come CAD sottostante per partire dal confine reale.
Domande frequenti
Come apro un file KML in Google Earth? expand_more
Se hai Google Earth Pro sul computer, fai doppio clic sul file scaricato: si apre da solo, con la particella già centrata. Se usi Google Earth nel browser, vai su earth.google.com, apri il menu laterale, scegli Progetti, poi Apri e infine Importa file KML dal computer.
Ho scaricato il KML e non succede niente, che faccio? expand_more
È normale: il browser si limita a salvare il file nella cartella Download, non apre nessun programma. Devi aprirlo tu, con un doppio clic se hai Google Earth Pro installato, oppure importandolo in Google Earth web. Se il doppio clic apre un altro programma, fai clic destro e scegli Apri con.
Va bene Google Earth web o serve la versione Pro? expand_more
Vanno bene entrambe. Google Earth Pro per computer è gratuito e apre il file con un doppio clic, che è il modo più comodo. La versione web richiede di creare un progetto e importare il file, qualche clic in più, ma funziona allo stesso modo e non devi installare nulla.
A cosa serve il GPX e dove si apre? expand_more
Il GPX è il formato che capiscono i GPS portatili (Garmin e simili) e le app di navigazione ed escursionismo. Serve a portarsi il confine della particella sul terreno e percorrerlo con il telefono, anche senza campo.
Come apro il DXF in AutoCAD o QGIS? expand_more
In AutoCAD si apre direttamente con Apri, oppure si inserisce in un disegno esistente con il comando INSERT. In QGIS si trascina il file nella finestra o si usa Layer, Aggiungi layer, Aggiungi layer vettoriale. Il DXF contiene la geometria in coordinate reali, quindi si allinea al resto del progetto senza doverlo riposizionare.
I file hanno le coordinate corrette? expand_more
Sì. Esportiamo in WGS84, il sistema usato da Google Earth e dai GPS, quindi la particella compare nella sua posizione reale sopra le immagini satellitari. Per il DXF manteniamo la geometria georeferenziata.
Cerca una particella e scaricala nel formato che ti serve
satellite_alt Apri la mappa catastale